Gli "orti impossibili" delle Scuole di Pietrasanta (LU)

Nel mese di aprile del 2012 sono nati alcuni “orti impossibili” in due scuole primarie di Pietrasanta (LU): la Scuola Pascoli nel capoluogo del comune e la Scuola Forli nella frazione di Vallecchia.
Orti scolastici in quanto orti che nascono e crescono negli spazi delle scuole col lavoro degli alunni ma anche “orti impossibili” in quanto orti realizzati in situazioni in cui il terreno disponibile è poco e inadatto alla coltivazione di un orto, sebbene piccolo e con valenza didattica.

Il curato e paziente lavoro dei bambini dà vita agli orti delle scuole di Pietrasanta
Proprio quest’ultimo aspetto prevale nei lavori in corso: in quegli orti si cerca di imparare. Si impara ad utilizzare spazi, a conoscere piante, ad osservare giorno dopo giorno ciò che nessun libro, sito web o visita ad un azienda agricola può spiegare. Si cerca una consapevolezza che a volte nasce dalla quotidiana ripetizione di un gesto (dare acqua, osservare, ecc.) a volte semplice ma straordinario.

Ecco che si parla di consociazioni, in qualche caso si compiono errori imperdonabili in un orto “normale” ma in questo caso funzionali a capire le semplici ma inderogabili regole che governano l’orto e la vita delle piante (e non solo).

Tutti al lavoro per far crescere gli "orti impossibili"
realizzati con i Kit "Orto in Terrazzo" e BioGrowBag
In quegli orti che nascono utilizzando speciali kit per la coltivazione in contenitore si matura un’idea che oggi sembra rivoluzionaria anche se per secoli ha caratterizzato la vita dei nostri avi: autoprodurre il cibo che consumiamo ogni giorno è possibile. E’ possibile anche in ambito urbano sfruttando piccoli spazi che spesso non sappiamo come gestire. Certo in piccole quantità, ma sappiamo bene che piccole quantità moltiplicate per grandi numeri, come quello di coloro che vivono nelle città, sono in grado di produrre grandi cambiamenti.

Con la ripresa della scuola a settembre 2012 altre due scuole, la scuola dell'infanzia della località Africa e la scuola primaria di Strettoia sono state coinvolte nel progetto. E i numeri in ballo sono cresciuti: il progetto è arrivato a coinvolgere quasi 500 bambini!

Il progetto porta con sè un valore aggiunto non trascurabile: esso nasce da un’iniziativa privata, dalla volontà di uno sponsor che mette a disposizione mezzi (terricci biologici, kit per la coltivazione in contenitore, piante biologiche, ecc.) e personale qualificato. Si tratta di Giardini della Versilia, il grande garden nato alcuni anni fa proprio a Pietrasanta.

I ragazzi delle scuole in visita a Giardini della Versilia

A pensarci bene, se tutto questo fosse contagioso, ci sarebbe da augurarsi una vera e propria epidemia!